Come non essere d’accordo con questa affermazione? Paperon de’ Paperoni, per tutti zio Paperone, è il ricchissimo e avarissimo zio di Paperino, protagonista dal 1947 di moltissime storie ad opera di autori di tutto il mondo. Ma sarebbe riduttivo pensarlo solo in questi termini. Paperone è molto, molto di più: è, per dirla con le parole dello scrittore Dino Buzzati, “una delle più grandi invenzioni narrative dei tempi moderni”. Oggi vogliamo ricordare 7 storie fondamentali per chi vuole conoscerlo in maniera più approfondita e capirne la complessità e la bellezza.
Parlando di zio Paperone non si può non partire da Carl Barks, il fumettista che nel 1947 diede vita al personaggio, pensando peraltro di non utilizzarlo più nelle sue storie. L’Uomo dei Paperi ha poi sviluppato Paperone, rendendolo un personaggio dalla psicologia sfaccettata e approfondita. Per vent’anni Barks ha scritto e disegnato indimenticabili storie del vecchio Cilindro, tanto che avremmo potuto stilare la nostra selezione di imperdibili attingendo esclusivamente dalla sua produzione.

Abbiamo però deciso di esplorare i diversi modi in cui il miliardario è stato rappresentato dagli altri autori, in particolare da quelli italiani, in modo da avere un’ampia panoramica delle storie di zio Paperone. La scelta è stata chiaramente influenzata dal gusto di chi scrive, ma è stata operata cercando di spaziare quanto più possibile tra artisti e anni diversi. Le storie candidate erano molte: nel processo di selezione abbiamo preferito quelle che mostrassero un tratto particolare del carattere di Paperone, o che rappresentassero al meglio l’idea che l’autore ha del personaggio.
Tanti Auguri Zio Paperone, Ricco Settantacinquenne
Ciononostante, siamo andati incontro inevitabilmente ad alcune esclusioni eccellenti, a cui abbiamo cercato di rimediare menzionandole nel testo, data la loro importanza. Come nell’articolo sulle 7 storie imperdibili di Paperino, abbiamo analizzato le candidate in maniera abbastanza articolata, discutendo talvolta del finale o dei colpi di scena: attenti a non rovinarvi la sorpresa, se trovate storie che non avete ancora letto!
) è una delle storie di Carl Barks più note e celebrate. E non a caso: si tratta di un vero e proprio spartiacque per l’evoluzione di zio Paperone, che da questa storia in poi diventerà quel personaggio straordinario che conosciamo. Non poteva dunque mancare in questa rassegna di storie imperdibili.
In questa storia, il denaro di Paperone è minacciato dalla banda Bassotti. Per sventare i loro tentativi di furto, il ricco papero decide di spostare il suo denaro e di nasconderlo sul fondo di un lago. Sembrerebbe un nascondiglio introvabile, ma Paperone senza la sua nuotata nel denaro non sa stare: decide quindi di tirare su un po’ di monete dal fondale per fare un “bagno”, ma viene sfortunatamente avvistato dai Bassotti. I ladri scoprono così il nascondiglio del denaro e mettono in atto svariati tentativi per impossessarsene, fino a che… riescono effettivamente a mettervi le mani e a sconfiggere Paperone.
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è la prima storia in cui l’attempato e ricco zio di Paperino è protagonista indiscusso. Se in altre storie il vecchio Cilindro aveva già avuto occasione di presentarsi e piacere ai lettori come importante comprimario delle avventure di Paperino e Qui, Quo e Qua,
, perché la testata iniziò formalmente a partire dal n. 4), che ospiterà fino al 1967 le grandi storie di Carl Barks con protagonista zio Paperone.
Della psicologia e della filosofia di vita di Paperone. Barks lo caratterizza in maniera approfondita, umana: a riprova di questo, il titolo originale non è
Zio Paperone. La Disfida Dei Dollari
Si focalizza su due aspetti fondamentali del vecchio Cilindro: l’amore per il proprio denaro e la sua vita avventurosa. Per quanto riguarda il primo, Barks aveva già mostrato ai lettori l’affetto fisico che lega Paperone ai suoi dollari in due storie precedenti (
Non è però una semplice nuotata. Barks la rende quasi un rito, con dei gesti ripetuti sempre nella stessa maniera: Paperone si tuffa nel denaro
. Questo “attaccamento” al denaro, che spesso è stato ridotto a mera taccagneria, rivela da una parte un grande legame fisico del ricco papero con le sue monete, dall’altra un atteggiamento per certi versi infantile. Zio Paperone usa il suo denaro come un gioco, alla stregua di un bimbo nella buca della sabbia al parco giochi.

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Ma perché il vecchio Cilindro ama così tanto il suo denaro? Entra qui in campo il secondo tema, quello del passato avventuroso di Paperone. Il denaro del deposito non proviene da eredità milionarie, da sensazionali colpi di fortuna, da speculazioni disoneste o da frodi fiscali: ogni moneta è frutto solo di duro lavoro, fatica e sudore della fronte.
Di ciascuna Paperone conosce la storia di come l’ha guadagnata, e spesso è una storia piena di avventura. Il vecchio Cilindro evoca un passato misterioso e affascinante ambientato in luoghi impervi e inospitali, teatro di lotte contro banditi e briganti che Paperone ha vinto grazie alla sua intelligenza. È nel narrare questi duelli che Paperone dà forse la migliore descrizione del segreto della sua ricchezza: è riuscito ad accumulare così tanto denaro perché si è dimostrato il
Ci presenta un Paperone irresistibile. Da un lato teneramente attaccato al suo costosissimo “gioco”, tanto da venire quasi compatito dagli altri personaggi – il
Nemico Di Paperone: I Personaggi Disney Antagonisti
Del titolo è l’epiteto che Paperino gli riserva alla fine dell’avventura – dall’altro combattivo, intelligente e audace. Barks crea il mix perfetto, modello per qualsiasi autore che voglia cimentarsi con il personaggio.
La storia è indimenticabile anche per l’aspetto grafico. Barks sfodera una vastissima gamma di espressioni per Paperone – che vanno dalla gioia più sfrenata alla disperazione più nera – degne di un vero e proprio attore tragico, che trasmettono la giostra di emozioni che il vecchio Cilindro prova in questa vicenda. Si aggiungano il sapiente uso della silhouette nelle scene notturne, le dettagliatissime distese di monete e la celeberrima vignetta quadrupla della rottura della diga, per poter dire di essere di fronte a una storia davvero imperdibile. Forse la più imperdibile.

La seconda imperdibile che abbiamo selezionato porta sempre la firma di Carl Barks ed è la storia dell’Uomo dei Paperi che più di tutte esplora il “mitologico” passato di Paperone che abbiamo imparato a conoscere in
Zio Paperone & Le Ronfate Consigliere
è stata votata dagli utenti come la migliore storia a fumetti Disney di tutti i tempi. Per quanto possa valere questa classifica, ci troviamo davanti sicuramente a una pietra miliare non solo per quanto riguarda zio Paperone, ma il fumetto in generale.
Si apre con zio Paperone afflitto da frequenti vuoti di memoria: per risolvere questo problema si rivolge a un medico, che gli prescrive delle pillole per stimolare la memoria. La somministrazione di tali medicinali ha un effetto portentoso: di colpo alcuni importanti avvenimenti accaduti all’epoca della corsa all’oro in Klondike, cui Paperone ha partecipato cinquant’anni prima, gli ritornano in mente. In particolare, ricorda di aver nascosto delle pepite nella sua concessione che poi non ha più recuperato.
Ma non solo: ricorda che un’avvenente papera, Doretta Doremì, aveva tentato di truffarlo portandogli via dell’oro, e che gli deve ben un miliardo di dollari! Paperone si precipita quindi in Klondike per recuperare le pepite e riscuotere i soldi del debito, trovando l’ormai anziana Doretta nascosta proprio nella vecchia concessione del vecchio Cilindro. Eppure qualcosa trattiene Paperone dal mostrarsi uno spietato creditore, nonostante la papera l’avesse truffato.
Lundini Intervista Zio Paperone Nell'ultimo Numero Di Topolino
Mostra uno degli aspetti meno conosciuti del personaggio: il cuore tenero. Infatti, soprattutto nella storie della prima produzione italiana, Paperone viene spesso presentato come un avaro tutto d’un pezzo, scaltro e con pochi scrupoli, per nulla incline ai sentimentalismi. Al contrario, per il suo creatore Barks la sensibilità di Paperone è parte integrante della psicologia del personaggio. Sia chiaro, non si tratta certo di sdolcinatezza: è un lato che il vecchio Cilindro vuole nascondere a tutti i costi perché teme di apparire debole e sentimentale, ma che lo rende invece più profondo e umano.

, e lo fa introducendo il personaggio di Doretta Doremì. Fin da quando il vecchio Cilindro racconta ai nipoti di Doretta e del suo debito, è evidente come non stia parlando solo di una debitrice e truffatrice: le espressioni del volto e le parole che pronuncia sono segni inequivocabili di grande nostalgia e (forse) di affetto per questa papera.
Ma Paperone non vuole rinunciare alla sua maschera di duro affarista: per questo motivo, cerca sempre di giustificare il suo interesse per Doretta con l’enorme debito che intende riscuotere. Barks ben rappresenta questo tentativo di Paperone di nascondere il proprio lato tenero: quando racconta di Doretta, le sue espressioni e i suoi gesti sono minimali, ma autentici. Al contrario, quando parla del debito, reagisce in maniera esagerata, energica, ma per questo artificiosa e falsa. I lettori, così come Paperino e i nipotini, capiscono subito che c’è qualcosa dietro l’armatura di Paperone.
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Il climax di questo “affetto latente” si ha nel commovente finale. Paperone sfida Doretta a estrarre più oro di lui: se la papera vincerà, non dovrà più pagare il suo debito e potrà anche tenere l’oro. Il vecchio Cilindro finge allora di dimenticare dove sono nascoste le pepite e le fa trovare a Doretta, facendola vincere. Paperone perde così in un colpo solo il suo oro e non ottiene alcun risarcimento per il suo debito.
Non ammette però di aver agito di proposito, e si dispera platealmente per aver voluto

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